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Bonus ristrutturazioni 2018

CRARCHITECT Studio di Architettura Alessandria - architetto
Pubblicato da in Ristrutturazioni · 28 Dicembre 2017
Tags: bonus ristrutturazioni 2018
Con l'approvazione della Legge di Bilancio il Bonus ristrutturazioni è stato confermato, senza modifiche rispetto al 2017, fino al 31 dicembre 2018. Sarà pertanto possibile continuare a beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile sino al limite massimo di 96.000 €.
 
 
A partire dal 1° gennaio 2019, la detrazione, dal 50% tornerà al 36% della spesa sostenuta e nel limite massimo di 48.000 €.
 
 

Il diritto a fruire del bonus ristrutturazione nel 2018 è per tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF o all’IRES che siano residenti o no, in Italia.
 
 

Diversamente da quanto spesso si pensa la detrazione del 50%, spetta non solo al proprietario dell’immobile ma anche al titolare di un eventuale diritto di godimento e da quanti pagano le spese, per cui anche al:
 
 
·         familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
·         il coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
·         il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Altresì il bonus ristrutturazione spetta in caso di preliminare di vendita, compresso, a chi ha acquistato l'immobile se:
 
·         è entrato in possesso dell’immobile;
·         esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
·         è stato regolarmente registrato il compromesso.

Qui di seguito sono elencate le tipologie di opere per le quali è possibile usufruire dell'agevolazione. L'elenco è reperibile nell'apposita guida scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate:

Tipi di interventi e lavori di ristrutturazione       
 
·         Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le parti comuni degli edifici residenziali ed elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le singole unità immobiliari residenziali a prescindere dalla categoria catastale cui appartengono.
·         interventi di ricostruzione o ripristino parziale di un immobile danneggiato a causa di calamità;
·         interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
·         lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche per favorire la mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi;
·         interventi di installazione di sistemi di sicurezza (porte blindate, videosorveglianza, ecc);
·         interventi per il contenimento dell’inquinamento acustico;
·         interventi  finalizzati al risparmio energetico;
·         adeguamento antisismico dell'immobile;
·         bonifica dall’amianto;
·         riparazione di impianti per la sicurezza domestica: riparazione prese, sostituzione del tubo del gas ecc;
·         installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
·         installazione di vetri anti-infortunio;
·         installazione di sistemi corrimano.
 
Oltre alle spese per l'esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche le seguenti spese accessorie:
 
·         spese per prestazioni professionali;
·         spese per la messa a norma degli impianti elettrici e a metano;
·         spese per l’acquisto dei materiali;
·         spese per il rilascio della certificazione di conformità dei lavori;
·         spese per perizie e sopralluoghi;
·         IVA, bollo e i diritti: di concessioni, autorizzazioni e denuncia inizio lavori;
·         oneri di urbanizzazione;

Il contribuente interessato a fruire della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione deve innanzitutto pagare le spese tramite bonifico bancario o postale avendo cura di riportare tutti i dati previsti:
 
·         causale del versamento: per i lavori edili va indicata la seguente norma:  articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
·         codice fiscale del beneficiario;
·         codice fiscale o Partita Iva di chi esegue i lavori.
·         Codice fiscale del condominio (in caso di lavori condominiali);
·         Codice fiscale dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento (in caso di lavori condominiali);.

Dovranno inoltre essere indicate tutte le persone che sostengono la spesa e che vogliono di conseguenza fruire della detrazione.

Tutta la documentazione dovrà essere conservata per presentarla in caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate, in particolare:
·         domanda di accatastamento dell'immobile (in caso di variazione);
·         ricevute di pagamento IMU;
·         per i lavori condominiali: delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori e tabella della ripartizione delle spese;
·         dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
·         concessioni e/o autorizzazioni allo svolgimento dei lavori dalle quali possa evincersi la data di inizio dei lavori e la compatibilità delle opere con quelle previste dal Bonus ristrutturazioni.

Come si vede la procedura è piuttosto complessa, è quindi opportuno evitare il "fai da te" e rivolgersi a professionisti per la preparazione di tutte le pratiche necessarie.




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